RIPRESSIONE

C'est en effectuant un banal controle technique que Steliu LECA, militant d’A Manca Naziunale, à découvert une balise de surveillance GPS sous son véhicule.

A Manca Naziunale a vivement réagit samedi 15 mai lors d'une conférence de presse au cours de laquelle elle a dénoncé la dérive du tout-répréssif et annoncé qu'une plainte sera déposée pour savoir dans le cadre de que quelle procédure notre organisation est ciblée.

A manca Naziunale est une organisation démocratique dont l’action se situe strictement sur le seul terrain public, nos statuts ne souffrent d'aucune ambiguité. Nous en appelons à la solidarité de toutes les organisations démocratiques car si on laisse se banaliser les méthodes de cet Etat policier, demain tous les militants associatifs, syndicaux et politique, voir les simples citoyens seront touchés.

Nous avons toujours réagit chaque fois que l'Etat français s'est enfermé dans sa tradition répréssive plutôt que de rechercher une solution politique au problème Corse, et a fortiori quand celà touche l'un de nos militant. De même, nous avons toujours été présents chaque fois que la justice de classe menaçait les libertés syndicales et démocratiques.

A CHACUN DE PRENDRE SES RESPONSABILITES

 

Article Corse Matin

 


COMMUNIQUES DE SOUTIEN

1 ) A Manca Pro S'Indipendentzia ( Sardigna )

L’instaurazione dei sistemi coloniali e la negazione delle aspirazioni delle Nazioni senza stato all’indipendenza, il processo di annientamento della dignità e dei caratteri etnico-nazionali, la repressione delle rivendicazioni indipendentiste è guerra coloniale a bassa intensità. Con l’uso della forza gli stati negano il diritto dei popoli all’autodeterminazione e all'indipendenza, anche per questo sono terroristi. La Spagna, la Francia, l’Inghilterra, l’Italia, negano rispettivamente la sovranità sulla propria terra al Popolo Basco, a quello Corso e Bretone, a quello Irlandese, a quello Sardo... Ancora una volta in Corsica gli apparati di controllo e di repressione dello stato francese colpiscono i patrioti che hanno scelto di lottare per la difesa degli interessi del Popolo Corso e dei lavoratori promuovendo un cambiamento radicale della società dell'economia e della politica. Lo stato francese dimostra di aver paura di una organizzazione politica che tiene alta la bandiera della lotta di liberazione nazionale unitamente alla rivendicazione di classe. Quando questa organizzazione è attaccata sotto qualsiasi forma dallo stato colonialista e imperialista è necessario che il popolo corso e in particolare tutti i lavoratori si mobilitino per sua difesa, perché difendere l'organizzazione significa difendere i propri stessi interessi di classe e di popolo.
Sul piano internazionale la solidarietà di tutte le organizzazioni di classe deve assumere le forme di una forte condanna dell'arroganza e del soppruso con cui lo stato francese impone i propri interessi politici ed economici in netto contrasto con gli interessi fondamentali del popolo Corso.
Come patrioti comunisti di "a Manca pro s'Indipendentzia" che lottano per la liberazione nazionale della Sardigna dalla dominazione colonialista e imperialista dello stato italiano siamo al fianco dei nostri compagni corsi. La loro lotta è anche la nostra lotta, il loro nemico è anche il nostro nemico, perché lo stato colonialista e imperialista sia esso francese, spagnolo, italiano..., rappresenta una minaccia per la vita dei nostri popoli e il principale ostacolo per una convienza pacifica e armoniosa nello spazio comune che è il Mediterraneo.
Combattiamo insieme per la Liberazione Nazionale e per una trasformazione in senso socialista della realtà economica e sociale.
Viva u populu Corsu, Viva u Muvimentu di a Manca Naziunale, Viva la lotta d'Indipendenza.


A Manca pro s'Indipendentzia.